A Roma sfida Marino-Alemanno Flop di Grillini, vola l’astensione

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A Roma sfida Marino-Alemanno Flop di Grillini, vola l’astensione

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07:51 28 MAG 2013

(AGI) – Roma, 28 mag. – Gianni Alemanno e Ignazio Marino vanno al ballottaggio in una Roma che ha perso meta’ dell’elettorato. Ignazio Marino e la sua coalizione al 42,6% hanno vinto nettamente la sfida contro il primo cittadino uscente Gianni Alemanno al 30,27%. Ma e’ rimasto lontano dalla soglia del 50% che gli avrebbe garantito la vittoria al primo turno.
Roma quindi non avra’ un nuovo sindaco, perlomeno per le prossime due settimane. Entrambi i candidati per vincere sanno che dovranno conquistare l’elettorato in fuga dalle urne.

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La vittoria per il futuro sindaco di Roma si giochera’ su quelle numerosissime schede, perche’ come sottolinea Gianni Alemanno “nessuno vuole essere il sindaco del 50% dei romani”, e quindi ha spiegato il sindaco uscente “mi auguro che in questi 15 giorni si riesca a fare un dibattito serio su quello che serve a questa citta’”. Secondo Alemanno, “la prima fondamentale riflessione da fare e’ relativa al capire perche’ la meta’ dei romani non e’ andata a votare”, individuando tra le ragioni anche “lo scarso appeal che la politica riesce a esercitare in questo momento”. Marino si e’ detto soddisfatto. “C’e’ bosogno di far rinascere questa citta’ e un sindaco deve dare una visione e indicare in che direzione vuole andare” ha detto.

Flop di Cinque Stelle, “non commentiamo”

In attesa dei risultati definitivi, un dato e’ gia’ chiaro fin da ieri: queste elezioni segneranno il trionfo dell’astensionismo. La giornata di ieri ha fatto registrare un’astensione record: meno della meta’ degli aventi diritto si e’ recata alle urne, per l’esattezza il 44,66%.
Un calo di quasi 16 punti (-15,34%) rispetto alle precedenti consultazioni.

I dati delle comunali 2013 sono ancora parziali, ma si delinea un risultato insoddisfacente per il Movimento 5 Stelle che, allo stato, e’ escluso da tutti i ballottaggi nei comuni capoluogo di provincia. Nel 2012 i grillini conquistarono Parma. Il Pdl e’ fuori dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta e, al momento, anche dal ballottaggio di Avellino dove ci sara’ uno scontro fra i candidati di centrosinistra e Udc.

Il centrosinistra potrebbe confermare al primo turno i sindaci di Vicenza, Pisa, Massa. In tutti gli altri comuni capoluogo il centrosinistra parte in vantaggio ai ballottaggi contro il centrodestra. Solo a Brescia si registra una sostanziale parita’: il candidato di Pd-civiche-Verdi ha il 38,2%, quello di Pdl-Lega-Fdi-Udc-civiche ha il 37,9%.
A Roma in testa Ignazio Marino con il 42,8% contro il 30,2% del sindaco uscente Gianni Alemanno. Interessante il dato di Treviso, dove lo ‘sceriffo’ leghista Giancarlo Gentilini ottiene il 34,6% dei voti contro il 43% del candidato del centrosinistra Giovanni Manildo. A Siena si andra’ probabilmente al ballottaggio.

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fonte agi.it

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