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E’ NOTO: LA DESTRA NON RIDE… MENA – Pdl contro Quelli che il calcio: “Imitazione Pascale razzista”

Pdl contro Quelli che il calcio: “Imitazione Pascale razzista”

Lo sketch sulla 27enne Francesca Pascale, messo in scena da Virginia Raffaele nella trasmissione Rai, finisce nel mirino di Daniela Santanchè e Micaela Biancofiore: “Intervenga la Vigilanza Rai”

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Quando si dice la classe… – fonte immagine

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di | 1 aprile 2013

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Razzismo politico e non solo. L’imitazione della fidanzata di Silvio Berlusconi la 27enne Francesca Pascale, fatta da Virginia Raffaele a Quelli che il calcio finisce, finisce nel mirino del Pdl che, con Daniela Santanchè e Micaela Biancofiore, che auspica un intervento della Vigilanza Rai.

“La trovo razzista perché assimila a torto il concetto di sguaiatezza e smodatezza a quello di napoletaneità” denuncia Biancofiore intervenuta questa mattina al talk show di Klaus Davi KlausCondicio. “Quando si riduce a simili caratteristiche una persona e un’intera cittadinanza, allora si da una pessima prova di comicità”. L’esponente Pdl si dice anche d’accordo con un eventuale intervento della Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai: “Lo auspico. Sono contraria alla censura, ma ritengo sbagliato che il programma della Cabello prenda di mira sempre esponenti politici legati al Pdl o al Presidente Berlusconi. In questo senso auspico che la Vigilanza vigili su certi messaggi unilaterali che vengano dati dal servizio pubblico anche se formalmente non c’è più la par condicio”. L’attrice nel corso delle puntate ha imitato anche Belen Rodriguez e Nicole Minetti.

L’imitazione di Quelli che il calcio, sottolinea da parte sua Santanchè, non fa onore alle donne: “Mi dispiace per Francesca Pascale che è una donna intelligente capace e sa stare al suo posto e non merita di essere rappresentata in modo sguaiato e grossolano. Comunque ci siamo abituati a essere presi di mira, sono decenni ormai che ciò avviene e ci abbiamo fatto il callo”. Nella puntata di ieri l’attrice, con una coloratissima giacca a fiori, nelle vesti della fidanzata dell’ex premier ha preparato la pastiera in studio per poi offrirla agli ospiti. Anche l’ex ministro Gianfranco Rotondi, capolista a Napoli alle ultime politiche, interviene nella polemica: ”Come deputato napoletano ritengo l’imitazione di Francesca Pascale offensiva verso la nostra città assai più di quanto risulti satirica nei confronti del presidente Berlusconi”.

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fonte ilfattoquotidiano.it

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Stragi Usa: scontro tra comico Jim Carrey e Fox News di Murdoch / ILVIDEO, IMPERDIBILE!

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Stragi Usa: scontro tra comico Jim Carrey e Fox News di Murdoch

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23:36 30 MAR 2013

(AGI) – Washington, 30 mar. – Scontro al calor bianco fra Jim Carrey, l’attore di ‘Truman Show’, e il canale Fox News di Rupert Murdoch. A innescare la contesa il video contro le armi realizzato da Carrey in cui imita e irride Charlton Heston, il ‘Ben Hur’ deceduto nel 2008 ed ex presidente della National Rifle Association (Nra), la potente lobby americana delle armi, icona dei conservatori Usa. Fox ha denunciato come un oltraggio alla memoria di Heston il video di Carrey, che ha replicato duramente: “Ritengo che Fox News sia l’ultima trincea di giornalisti con opinioni estreme e intolleranti. E’ per i media una sorta di sacca per la colostomia (intervento all’intestino per creare una via alternativa per la fuoriuscita delle feci) che sta per esplodere”. (AGI) .

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fonte agi.it

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Cold Dead Hand. Don’t be afraid. It’s just a funny little song

LO PAPA E LI SORDI… – Cari fedeli, pellegrini, fratelli: buonassera!

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Cari fedeli, pellegrini, fratelli: buonassera!

di Bebo Storti

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Mentre venivo con l’autobus, che me ho pacato io che c’ho abbonamenti, che so’ anni che c’ho abbonamento Atam e mentre uscivo da albergo che ho pacato sempre io, pensava: ma pure in Argentina pagava sempre io e metropolitana e pullman quande che non andave a piede, che scarpa no è che me aveva regalata!
Ma mentre i cardinali, che me so venuti a pigliare da lontano, ma me hanno ditto «a Fra’ però l’aereo te lo paghi te?». E ho pensata ma non è che me ha fatto papa perché paghe tutte io? Che se sono detti questo se ne sta pe li ..zzi sua, se tiene la croce de fero lo anello de argento magna poco beve non beve!
È un bel risparmio di sti tempi! Cari fedeli! Tranquilli! Adesso che me hanno intronato… pardona intronizzato, e siccome; come dice proverbio Argentino “non è che c’ho scritto sulla fronte, tirame le bolas!”. Io adesso che me sono piazzato, la finiamo co’ sto fatto che me pigliano pe’ cu.. e quando che mi giro stanno ridendo e che nessuno quando che ce sono io non porta mai uno straccio di carta di credito e di portafoglio! Quindi cari fedeli adesso io, il vostro papa, scenderò fra di voi… state calmi e non preoccupatevi se le guardie svizzere stanno circondato la piassa, io passerò con due sacchi da questua, questui che vedete, e voi mettete portafogli orologi soldi e tutto quanto addentro! Brave le mie pecorelle che siete! Francesco era si poverello ma no de spirito! E quando tornate a casa stasera ditelo ai vostri bambini, come che ha visto fare in mio Paese tanta volta: «Amore papà nun te porta niente, perché i soldi se li è frecati lo papa!».

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fonte left.it

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Fiorello: «Si può scherzare su tutto (Papa compreso), ma non sui Cinque Stelle» – AUDIO


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Fiorello: «Si può scherzare su tutto (Papa compreso), ma non sui Cinque Stelle»

Il comico sbeffeggia il capogruppo Vito Crimi ma viene insultato su Twitter: «Su di loro divieto di satira»

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Fiorello su Facebook  – fonte immagine

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Il Vito Crimi che schiaccia un sonnellino in aula, quel Crimi che aveva dato al presidente della Repubblica dell’addormentato (“Grillo lo ha tenuto sveglio”) non poteva che diventare bersaglio dei suoi lazzi. LA GAG – Infatti Fiorello, dalla sua «edicola» (con cui è tornato su Twitter), ha postato martedì un video in cui prendeva amenamente in giro il capogruppo del M5S, facendolo parlare con spiccato accento siciliano e ammettere che no, non dormiva, ma era «in collegamento telepatico con Casaleggio». Insomma una delle tante gag del comico.

GLI INSULTI E LA REPLICASolo che questa volta, invece di limitarsi a ridere, qualcuno, anzi molti, non prendono bene lo sberleffo. E iniziano a insultarlo via twitter. A uno che gli scrive «ti scagli con chi cerca di cambiare l’Italia. Sei un poveraccio», Fiorello risponde: ««Ah, già, dimenticavo! Il divieto di satira sul M5s (brutta o bella che sia)». Per poi aggiungere, in un cinguettio seguente: «Qualcuno mi spieghi perchè si può scherzare su tutto (Papa compreso) ma non su Crimi».

BENEVOLO CON IL MOVIMENTOCrimi che pure gli «piace e gli sta simpatico», come dice ancora dopo. In effetti Fiorello, se si esclude una polemica con Grillo quando questi aveva detto che «i partiti erano peggio della mafia», è sempre stato piuttosto benevolo con il «movimento», mai preso troppo di mira. Lo stupore è dunque lecito.

Matteo Cruccu
twitter@ilcruccu

27 marzo 2013 | 12:11

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fonte corriere.it

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E Bruno Vespa per Le Monde diventa un cartoon…

E Bruno Vespa per Le Monde diventa un cartoon…

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CALENDARIO – 2013 tanto per ridere. O per piangere #1

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2013 tanto per ridere. O per piangere #1

Calendario ironico affidato alla creatività di Paola Gaviraghi e alla cattiveria senile di Ennio Remondino. Prima puntata: dicembre 2012 (quel che resta)-gennaio 2013

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di Ennio Remondino

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Una puntata al giorno di questo calendario demenziale (ma non troppo) curato graficamente da Paola Gaviraghi e prodotto dalla penna velenosa di Ennio Remondino (che un tempo si occupava di cose serie). Leggete e commentate: 12 puntate previste

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Dicembre 2012

Certamente il finale 2012 lo ricorderemo per un pezzo. Intanto è stato anno bisestile che ci ha imposto un giorno di sacrifici in più ma regalato un Berlusconi in meno. Non che Agenda Monti -a parte l’immagine personale e internazionale sua e nostra- sia stato poi così lieve nelle conseguenze pratiche per ognuno di noi. Fine delle favole, è venuto a dirci a nome dell’Unione europea. E abbiamo scoperto di essere un paese in bancarotta. Spiacevole e doloroso, soprattutto con l’ultima rata Imu. Poi, come accade nelle favole, la fata Silvio -detta Mago Magò- che s’era allontanata sdegnata, ci ripensa e, per il nostro bene -ovviamente- decide di tornare a salvarci dagli Orchi.

Orco Bersani e diavoletti di contorno Vendola e Cgil, condivisi in Agenda. Il senatore Ichino applaude. Mago Magò esibisce le magie del folletto Brunetto contro le severità dei professori collusi coi bolscevichi: fine dell’Imu e taglio delle tasse, lavoro per i nostri figli, un’Italia nuovamente allegra che sbertuccia la triste Germania bottegaia della Merkel. Mandolini e musiche di Apicella. Il preside Monti, a fine anno lancia a tradimento la sua Agenda formato enciclopedia, fitta di buoni propositi e di difficili impegni. L’Agenda vende più copie del libro di Vespa e colpisce in fronte Mago Magò che s’arrabbia, promette un 2013 di fuoco e occupa militarmente tutte le Tv.

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Gennaio 2013

Per la prima volta nella storia degli Stati membri dell’Ue, l’Italia batte lo spread col numero di partiti candidati alle elezioni politiche del 24 febbraio. 250 punti il differenziale di rendimento tra buoni del tesoro italiani e quelli tedeschi, 267 e ½ i partiti in corsa per qualche seggio in Parlamento. Rendimento assicurato. Redazioni impazzite per sintetizzare le appartenenze delle diverse formazioni. Questioni politico-ideologiche e cromatiche. I rossi duri-e-puri di Ferrero e dintorni sono più a sinistra degli Arancioni di De Magistris-Ingroia? Nel Pd Vendola attacca Agenda Monti mentre Bindi lo sfoglia attentamente. Bersani intanto pettina Matteo Renzi al posto delle bambole.

Al centro è un gran Casini. Montezemolo viene accusato di troppo rosso-Ferrari. Pierferdi di troppo biancofiore. Fini di nero Montecarlo. Monti in fumo di Londra impreca in inglese. A destra è il pigia pigia attorno alle spoglie del fu Pdl, con bassi colpi di mano. La Russa “regala” a Berlusconi come dono di nozze Gasparri. Dono irriciclabile sigillato nelle ex stalle di Arcore dove operava Vittorio Mangano. Sorpresa e attesa per la lista “Ospiti di Porta a Porta” in lite sul simbolo con “Libri di Bruno Vespa”. Sgarbi chiama la sua lista “Improperio”. Santanchè fa la sua mezza lista con Sallusti Graziato. Grillo nuota da Genova a Trieste. Barbara D’Urso è il nuovo direttore del Tg5.

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Littizzetto: «Berlusconi hai rotto il c…». Bufera in Rai e Pdl inviperito / VIDEO

Che tempo che fa : Luciana Littizzetto 09/12/2012

Pubblicato in data 09/dic/2012

I fatti della settimana commentati da Luciana Littizzetto. Lucianinina è un fiume in piena: “Mi viene già la colite… è tornato Berlu”. Il Papa ha aperto un account su Twitter…: adesso ha i follower come Vasco, twitta come Antonacci. Pensa ad avere il Papa tra gli amici, come ti rivolgi? Scialla Santità… Come si fa a scrivere un’enciclica in 140 caratteri. Ma chi risponderà? Sarà lui? Infine Lucianina parla del “Caffè Zibetto”, considerato uno dei più rari e prelibati caffè del mondo, destinato a un mercato di nicchia, data la quantità limitata di materia prima a disposizione… Rai3 Che tempo che fa 09/12/2012

Littizzetto: «Berlusconi hai rotto il c…»


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Genova – «Mi viene già la colite…è tornato Berlu», così Luciana Littizzetto ha commentato ironicamente il ritorno in campo dell’ex premier durante la trasmissione “Che tempo che fa” su Raitre.

«È tornato inc… come un puma con Passera», ha aggiunto la Littizzetto riferendosi alle parole del ministro che giovedì scorso hanno scatenato la reazione del Pdl fino alla conferma del ritorno di Berlusconi sulla scena politica.

«Lui non ce la fa, quando vede che il Paese si sta riprendendo deve intervenire», ha detto l’attrice sempre riferendosi al Cavaliere. «Non dico un pudore, sentimento antico, ma una pragmatica sensazione di avere rotto il c… ?!», ha continuato poi tra gli applausi del pubblico.

Ma il monologo della Littizzetto fa subito scoppiare un caso in Rai. «L’autonomia editoriale e la libertà di satira rappresentano valori fondamentali per il servizio pubblico ma non si può arrivare a tollerare espliciti insulti in diretta tv di fronte a milioni di persone», dice il consigliere di Cda Rai Antonio Verro che punta il dito sull’intervento dell’attrice a “Che tempo che fa”. E sottolinea: «le parole di Littizzetto su Berlusconi di satirico hanno ben poco».

Verro precisa di nutrire «rispetto per le idee politiche della Littizzetto anche se diverse dalle mie, ma non credo – dice – che la Rai debba diventare il suo megafono o il suo pulpito. Gli artisti, specialmente quelli più pagati e apprezzati dal grande pubblico, dovrebbero comprendere di avere anche maggiori responsabilità nei confronti dei cittadini. Tuttavia a volte, e purtroppo sempre più spesso, sembrano dimenticare quale sia il loro vero ruolo in televisione e finiscono così per trasformarsi in predicatori».

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fonte ilsecoloxix.it

Grillo al veleno con Renzi: «Soffre di invidia penis verso il Movimento Cinque Stelle»


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Grillo al veleno con Renzi: «Soffre di invidia penis verso il Movimento Cinque Stelle»

Il comico replica al sindaco di Firenze che aveva detto: «Grillo scenderebbe al 2% se le cose che dice venissero dette dal Pd»

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Il fotomontaggio usato da Grillo sul suo blog su Matteo Renzi (beppegrillo.it)Il fotomontaggio usato da Grillo sul suo blog su Matteo Renzi (beppegrillo.it)
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Grillo al veleno. «Renzi soffre di invidia penis. Vorrebbe essere come il M5S, ma deve accontentarsi di essere del pdmenoelle. Un trauma». Beppe Grillodal suo blog lancia un duro attacco a Matteo Renzi. Lo definisce «un ebetino inconsapevole, il compagno di banco che ti copia il compito ma non sa spiegarlo alla maestra, un succhiaruote della politica, un sindaco a zonzo, un aspirante dalemino, un vuoto con il buco intorno. Però è giovane e tanto a modino. Se si comporta bene valuterò la sua iscrizione al M5S come attivista». Come da copione, gli attacchi del leader M5s hanno suscitato l’ilarità del popolo della rete. E su Twitter in tanti hanno accusato Grillo di abbassare il livello «già basso» del dibattito politico. Per altri il tono di queste battute ricorda molto da vicino «il celodurismo della Lega». Dal sindaco di Firenze non arrivano per il momento commenti e repliche.

«RENZI NEL M5S?» – Ma l’attacco di Grillo, impegnato in questi giorni nella campagna elettorale per le regionali in Sicilia, non si limita alla battuta. «Secondo Matteo Renzi – scrive ancora Grillo – il M5S «Scenderebbe al 2% se le cose che dice, le dicesse il Pd…». Ma, nota il comico, «se il Pdmenoelle adottasse il programma del M5S Renzi non sarebbe candidabile. Per due motivi. Il primo è che dovrebbe occuparsi dell’amministrazione di Firenze, carica per cui è stato eletto e viene pagato, e non girare per l’Italia con un camper presidenziale stile Air Force One. Il secondo è che il M5S prevede un massimo di due mandati (la politica non è una professione) e Renzi sarebbe quindi già arrivato a fine corsa». «I rimborsi elettorali Renzi vorrebbe tenerli o lasciarli? Il M5S non vuole alcun rimborso. Chi pagherà la campagna elettorale, le feste di partito e le convescion?», domanda tra l’altro Grillo. E conclude: «Se si comporta bene valuterò la sua iscrizione al M5S come attivista. Si sentirà meglio, si sentirà a casa con un vero programma che farà scendere il pdmenoelle al 2%. Tra una brutta copia e l’originale, sempre meglio l’originale».

IL PRECEDENTE – E non è la prima volta che tra i due volano parole pesanti. All’inizio del mese Matteo Renzi aveva dichiarato «Beppe Grillo è in crisi di visibilità, e si rende conto che via via che passano i giorni le sue promesse si sciolgono», ha detto Renzi. Oltretutto, «Grillo che si lamenta di un eccesso di toni nella comunicazione – ha continuato – è una contraddizione in termini, visto che ha riempito le piazze di diecimila persone per insultare tutto e tutti. Ripeto, è in crisi di visibilità», ha concluso Renzi, secondo cui «l’unica soluzione è non rispondergli». Una battuta cui Grillo aveva risposto su Twitter «Hanno bussato alla porta e non c’era nessuno. Era Matteo Renzi».

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fonte corriere.it