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FOTO – Fine del mondo nel mondo del Web (“please,abbiamo scherzato!”)

C'è la fine del mondo, abbiamo scherzato
Campagne ironiche sui social network, il countdown condiviso online, post e riflessioni anti-scaramanzia. Fino ai rifugi extra-lusso di sopravvivenza o super feste in luoghi ”a prova di apocalisse”. Il mondo intero risponde alla diffusa profezia dei Maya. Chi con ironia, chi più seriamente. Persino il sito della Nasa spiega perché la vita continuerà regolarmente anche dopo il 21 dicembre 2012. Da Mosca a New York ecco alcune follie targate 21-12-12

C'è la fine del mondo, abbiamo scherzato
La mappa delle numerose località che non dovrebbero essere colpite dalla fine del mondo

C'è la fine del mondo, abbiamo scherzato
Su Weibo (Twitter cinese) è stata pubblicata una lettera che un’azienda ha inviato ai suoi dipendenti intitolata “Annuncio vacanze per la fine del mondo”. Nella comunicazione c’è scritto:  “A tutti i dipendenti. In vista del 21 dicembre, e dopo attente considerazioni, l’azienda ha raggiunto la seguente decisione: per l’organizzazione delle vacanze da fine del mondo concede due giorni liberi – dal 20 al 21 dicembre – agli impiegati

C'è la fine del mondo, abbiamo scherzato
A Kiev volontari vestiti da Darth Vader distribuiscono kit di sorpavvivenza in piazza  (ansa)

C'è la fine del mondo, abbiamo scherzato
La fine del mondo diventa l’occasione per lanciare sconti in un negozio italiano

C'è la fine del mondo, abbiamo scherzato
Anche uno degli ultimi meme della rete, “I should  buy a boat cat”, si preoccupa della fine del mondo

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fonte repubblica.it

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Nostra aggiunta…

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UNA ‘CAZZATA’ TIRA L’ALTRA – Berlusconi contro tutti – VIDEO: Delirio di B. “Quelli di sinistra non si lavano e sono sempre incazzati”

DELIRIO BERLUSCONI A CROTONE: QUELLI DI SINISTRA NON SI LAVANO E SONO SEMPRE INCAZZATI

Da: | Creato il: 10/mag/2011

Votare centrodestra alle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio per sostenere il governo nel prosieguo della legislatura affinché approvi le riforme attribuendo, fra l’altro, più poteri al premier e meno al Quirinale. Poi, una nuova infornata di sottosegretari grazie alla modifica, già dal prossimo Consiglio dei ministri, della legge Bassanini che ne limita il numero. E parole poco lusinghiere per sinistra e pubblici ministeri.
Sono i messaggi più incisivi lanciati dal premier Silvio Berlusconi ai sostenitori del Pdl in occasione di una manifestazione elettorale per la candidata sindaco a Crotone, in Calabria, Dorina Bianchi.

“Dobbiamo cambiare la composizione della Corte Costituzionale, dobbiamo cambiare i poteri del presidente della Repubblica e, come avviene in tutti i governi occidentali, attribuire più poteri al governo del presidente del Consiglio”, ha detto Berlusconi annunciando presto un provvedimento in Consiglio dei ministri.
“Nonostante le critiche della sinistra presenteremo al prossimo Cdm una legge per l’incremento dei membri del governo per un sottosegretario ad ogni singolo ministero. Per ora noi siamo a 59 membri mentre Prodi ne aveva più di 100 e comunque noi ne avremo sempre meno”, annuncia poi dal palco riprendendo la parola.

Il premier ha ricordato come la recente nomina di nove sottosegretari abbia premiato anche due esponenti calabresi del gruppo dei Responsabili, Antonio Gentile e Aurelio Misiti, annunciando che presto anche un terzo parlamentare calabrese, Giuseppe Galati, entrerà nel governo.
Non manca un riferimento al centrosinistra i cui leader, secondo Berlusconi, “non si lavano” (quasi immediata la replica del segretario del Pd Bersani: “Noi siamo gente seria, e se ci
laviamo poco è perché siamo puliti”), e ai pubblici ministeri di sinistra “malattia della democrazia”. Nel mirino in particolare quelli di Napoli: “Ora che ci sono le elezioni i pm di Napoli hanno chiuso le discariche, io porterei i rifiuti da loro in Procura”. “Siamo intervenuti con l’esercito, speriamo sia l’ultima volta e che con queste elezioni torni il buon governo”, aggiunge.

Aprendo il comizio Berlusconi ha fatto anche una piccola gaffe. “Bisogna far vincere tutti i nostri candidati per far sì che ci sia un grande risultato per sostenere il governo che così potrà continuare per i prossimi due anni la legislatura e fare le riforme finora non possibili per il veto dei nostri ex alleati”, ha esordito il premier riferendosi a Gianfranco Fini e a Pier Ferdinando Casini, usciti ora dalla maggioranza.
L’entusiasmo della campagna elettorale fa però dimenticare al premier che Dorina Bianchi, eletta nel 2008 senatrice nelle file del Pd, è attualmente una parlamentare proprio dell’Udc di Casini che peraltro a Crotone è alleato con il centrodestra.
“Vi nomino missionari. Conservate le vostre energie per andare in cerca di tutti quelli che non hanno ancora capito che si deve per forza votare per noi per rafforzare il governo”, ha precisato Berlusconi in un intervento.

Fuori dall’edificio dove si è svolta la manifestazione elettorale, diverse decine di manifestanti hanno protestato con urla e striscioni contro l’operato del presidente del Consiglio.

Berlusconi contro tutti

Il peggio della Campagna elettorale: Berlusconi a tutto campo, a Crotone attacca ogni istituzione democratica. Tensione sempre più alta sulle Amministrative, trasformate ormai nella disfida di Barletta. Lunedì Bossi dava dello “stronzo” a Fini e a qualche Magistrato

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di Marco Biagioli

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A pochi giorni dalle amministrative la campagna elettorale ci offre i suoi peggiori momenti, col Presidente del Consiglio a Crotone e Bossi a Brebbia (lunedì) che, decisamente sopra le righe, indulgono in dichiarazioni che more solito ben poco hanno di politico. È un segno del nervosismo della maggioranza che, dopo aver voluto dare una connotazione politica al voto amministrativo (soprattutto a Milano), sperando di incassare il dividendo dell’immagine di Berlusconi e la sua politica, si sta accorgendo che forse è stata un’operazione a perdere, e quindi calca la mano cercando di radicalizzare lo scontro e portare lo zoccolo duro del suo elettorato a votare compatto.

Ieri a Crotone Berlusconi, a un convegno di sostegno al candidato sindaco Dorina Bianchi, è intervenuto lungamente sui consueti temi, “impreziositi” da qualche chicca.
Dopo gli attacchi alla Magistratura eversiva, ora colpevole di aver anche creato l’emergenza spazzatura a Napoli, il partito dei Giudici, il Presidente della Repubblica e i suoi eccessivi poteri, i troppo scarsi poteri del Presidente del Consiglio (sé stesso ndr), la Corte Costituzionale e le intercettazioni (tutte cose difficilmente ricollegabili alla campagna per il comune di Crotone), Berlusconi si scaglia contro gli ex alleati Fini e Casini, colpevoli di aver agito da quinte colonne, e aver tenuto immobile la maggioranza per troppi anni, impedendogli di fare le riforme. Anche questo argomento, naturalmente già sentito svariate volte, è difficilmente attinente al comune di Crotone, ma risulta originale che sia stato usato proprio in occasione del sostegno a Dorina Bianchi, candidata dell’UDC. Parlando poi dell’opposizione Berlusconi si sofferma sui suoi leader, dicendo che si laverebbero poco, sarebbero sempre “incazzati” e pessimisti, e si spaventerebbero da soli ogni qualvolta si guardino allo specchio.
L’unica parte del discorso in cui effettivamente c’entrasse il comune di Crotone Berlusconi l’ha speso per spiegare che sosteneva la candidata dell’UDC perché è una bella donna “e, come sapete, alle lusinghe delle belle donne non so resistere”, invitando poi gli elettori a portare a votare la nonna, anche se non potesse camminare, per dare un segno di gradimento chiaro e inequivocabile al governo.

Il Berlusconi-fiume arriva il giorno dopo l’intervento di Bossi a Brebbia nel quale anche il Senatùr aveva usato toni estremamente aspri, arrivando a definire Fini “uno stronzo”, epiteto poi riservato anche a “qualche magistrato”.

La politica sembra, dunque, voler proseguire a grandi passi nella china inarrestabile della degenerazione verbale e qualsiasi intervento si trasforma, ormai, in una pioggia battente di insulti e delegittimazioni delle istituzioni e degli avversari. Ci domandiamo, ora, il cittadino di Crotone che dovesse decidere per chi votare, che dovrebbe fare dopo questo tipo di comizi in cui si parla di tutto tranne che del comune di Crotone, dove Crotone o un qualsiasi altro comune d’Italia sono esattamente la stessa cosa; e ci domandiamo anche se, dopo questo comizio, Dorina Bianchi avrà più voti o ne avrà di meno di quelli che avrebbe avuto se non avesse proprio avuto luogo.

Probabilmente in questi giorni il menù sarà sempre lo stesso: attacchi a testa bassa verso tutto e verso tutti fino al giorno prima delle elezioni, quando arriverà l’intervento poco impegnativo di Napolitano che richiamerà, come sempre, al rispetto delle istituzioni e ad “abbassare i toni” e tutti gli daranno ragione, salvo ricominciare come prima, in questo teatrino sempre più squallido di una politica completamente autoreferenziale che mai si dedica ai problemi del cittadino.

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11 maggio 2011

fonte:  http://www.infooggi.it/articolo/berlusconi-contro-tutti/13129/

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UN PO’ DI HUMOR – Da mesi niente sesso con la moglie “Tutta colpa del gatto guardone”

CIRCONDATI DA ‘SI TANTA TRISTEZZA FINALMENTE UN PO’ DI HUMOR

Da mesi niente sesso con la moglie
“Tutta colpa del gatto guardone”

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A Milano un uomo porta il felino in tribunale: “Mi guarda e mi inibisce, è inquietante”. La moglie: “E’ lui che ha raggiunto la pace dei sensi”. La sentenza: l’animale per tre mesi via dalla stanza da letto. Ma se poi si scopre che non è colpa sua…

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MILANO – Sembra un soggetto ideale per una commedia all’italiana ma forse neanche Lando Buzzanca sarebbe arrivato a tanto. Mala tempora currunt per gli amici a quattro zampe. Mentre nella rigida Svizzera un povero barboncino viene condannato a morte perché la proprietaria non ha pagato la tassa sul possesso di animali domestici, nella vicina Milano un gatto viene trascinato in tribunale perché fa il guardone. E crea seri problemi al proprietario che, sentendosi osservato, non riesce a consumare come vorrebbe con la legittima consorte.

Protagonista della vicenda, un 66enne che vive nel capoluogo lombardo. Dice che da quattro mesi non riesce ad avere un rapporto sessuale “regolare” con la moglie quarantenne. Colpa del gatto voyeur, che durante le effusioni sta lì a guardare. “Mi mette ansia, è inquietante, mi inibisce”, accusa. In effetti, scambiarsi tenerezze in presenta di terzi, sia pure il gatto di casa, può essere imbarazzante. Ancor più imbarazzante è il fatto che, però, il povero gatto sembra in realtà essere il capro espiatorio di ben altri problemi che l’uomo stenta ad ammettere. E che la moglie, invece, sintetizza con efficacia: “Mio marito si lamenta tanto, ma la verità è che ha raggiunto la pace dei sensi”. Insomma, lui non ce la fa e dà la colpa al gatto. Almeno, così sostiene la signora.

Fatto sta che il povero felino è finito alla sbarra. Insieme alla donna. Davanti al “tribunale” dell’Aidaa, l’Associazione italiana a difesa degli animali e dell’ambiente. Con l’uomo che li accusa entrambi di essere la causa delle sue scarse performance. E chiede che la donna lasci il gatto fuori dalla stanza da letto. Un complotto, insomma, ordito dal gatto e dalla consorte. Un’ignobile macchinazione ai danni del poveretto che invece assicura di essere perfettamente in grado di assolvere ai propri doveri coniugali. Se non fosse per quei due occhi scuri puntati addosso.

Moglie e marito alla fine sono cosi comparsi in udienza riservata davanti al tribunale dell’Aidaa di MIlano. Lui ha parlato di quegli sguardi indiscreti, definendo l’animale “un inquietante guardone”. Lei, senza alcuna remora, ha ribadito: “E’ lui che non ce la fa”. E ha annunciato di non avere alcuna intenzione di allontanare il gatto dalla stanza da letto, nemmeno temporaneamente, visto che il felino da oltre cinque anni dorme con loro. E che non si può pensare che nelle notti d’inverno fa piacere avere quello scaldino sui piedi, mentre quando uno si vuole fare i propri comodi lo prende e lo sbatte in cucina. Sarebbe oltremodo scorretto.

Alla fine, il tribunale ha optato per una soluzione salomonica e transitoria. Nel dispositivo di conciliazione è stato stabilito che il gatto dovrà restare fuori dalla camera da letto per tre mesi, per permettere di valutare se sia davvero lui la causa dell’improvvisa impotenza dell’uomo o se sia dovuta ad altri fattori. Se in questi mesi non sarà provato, oltre ogni dubbio, che il blocco sessuale dell’uomo è dovuto allo sguardo del gatto, allora quest’ultimo sarà riammesso al talamo. E l’uomo dovrà sottoporsi alle visite mediche del caso. O restare in cucina, a mangiare croccantini.

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07 febbraio 2011

fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2011/02/07/news/gatto_guardone-12172570/?rss

UMORISMO NERO – La Russa, volantini dal cielo sugli afghani

Come se gli afghani non sapessero che i maggiori produttori al mondo di mine siamo noi..

“L’insalata Russa? Mai piaciuta..”

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Ritratto un combattente che ritorna al villaggio. «Il benessere proviene dalla pace»

La Russa, volantini dal cielo sugli afghani

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Messaggi anti-mine sul villaggio di Bala Murghab dal ministro in elicottero. «Io come D’Annunzio»

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 Un giovane afghano a Bala Murghab mostra i volantini lanciati dall'elicottero con a bordo il ministro Ignazio La Russa (Ansa)
Un giovane afghano a Bala Murghab mostra i volantini lanciati dall’elicottero con a bordo il ministro Ignazio La Russa (Ansa)

MILANO – «La Russa come D’Annunzio». A suggerire il titolo è stato lo stesso ministro della Difesa, protagonista in Afghanistan di un volantinaggio dall’elicottero. Il poeta lanciò manifestini su Vienna, il ministro della Difesa li ha lanciati invece sul villaggio di Bala Murghab, nel nordovest dell’Afghanistan, in prossimità nell’avamposto militare italiano guidato dall’8 reggimento alpino.

MESSAGGIO ANTI-MINESpostandosi dalla base di Herat al distaccamento di Bala Murghab, La Russa ha fatto arrivare dal cielo un messaggio rivolto alla popolazione afghana: fate attenzione ai pericoli delle mine e respingete gli «insorti». Dall’elicottero CH-47 italiano sono stati lanciati undicimila di questi volantini ideati, spiegano al comando del contingente, «per supportare la campagna di reintegrazione degli insorti nella società civile promossa ed attuata dal governo di Kabul».

«BENESSERE DALLA PACE»In uno dei volantini è raffigurato un combattente che abbandona la via della violenza e ritorna al suo villaggio. Il messaggio è: «Il benessere proviene dalla pace». Il manifestino comunica sinteticamente che senza le necessarie condizioni di stabilità, il processo di ricostruzione e sviluppo dell’Afghanistan non potrà essere attuato. Viene riportata, inoltre, anche una citazione del Corano: «Il Corano dice, la pace è felicità». Il volantino è stato testato con successo attraverso specifici focus group composti anche da persone analfabete che hanno comunque compreso pienamente il contenuto del messaggio. Il pezzo è stato tradotto nelle due lingue principali, Dari e Pashtu. In un altro volantino si ricorda invece che le mine e gli ordigni esplosivi in generale rappresentano la maggiore minaccia sia per i militari che per la popolazione civile e, dunque, «gli insorti che ne fanno uso costituiscono la principale minaccia – questo il testo del messaggio rivolto alle popolazioni – per le vostre famiglie».

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Redazione online
24 novembre 2010

fonte:  http://www.corriere.it/politica/10_novembre_24/la-russa-volantini-afghanistan_7a2d04c8-f7ad-11df-9137-00144f02aabc.shtml

http://www.storiologia.it/aviazione/annunzio.htm

SMARRITO.. CHI L’HA VISTO? – Minzolini: in Rai prevale cultura di sinistra, basta vedere “Annozero”

Il povero Minzo sta smarrendo la ragione.  E non sto scherzando: in quanto operatore nel campo della salute posso dire di star cogliendo i prodromi (qualcuno, gentilmente, gli spieghi il termine) di un irrimediabile tracimamento cerebrale. Di più: se vorrà contattarmi tramite la mail del blog (solleviamociblog@gmail.com) vedrò di suggerirgli i rimedi del caso. Gratis.

mauro

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Minzolini: in Rai prevale cultura di sinistra
basta vedere “Annozero”

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Augusto Minzolini MILANO (26 settembre) – «In Rai la cultura prevalente è a sinistra». Così ha detto il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, intervenendo alla seconda festa nazionale della Libertà a Milano. «In Rai la cultura prevalente è a sinistra, basta vedere Annozero – ha detto -. Se hai quella linea puoi dire molto di più di quello che ho detto io. Se hai una posizione diversa non è consentito». «Io – ha detto Minzolini, che alla Festa ha intervistato il ministro della giustizia Angelino Alfano – non voglio prevaricare e non voglio essere prevaricato».

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=120412&sez=HOME_INITALIA

PER SORRIDERE – Facce famose nei musi degli animali

Facce famose nei musi degli animali

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L’eleganza di una gattina per Audrey Hepburn, lo sguardo serioso di un segugio per John Wayne e un criceto per Borat. Facce famose rivisitate con i musi di animali: ci sono Che Guevara, Einstein e lo Jedi, tutti con vibrisse o tartufo umido, nel calendario ideato dall’editore Takkoda e in vendita nelle librerie britanniche.

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fonte:  http://www.repubblica.it/esteri/2010/08/28/foto/facce_famose_rivisitate_nei_musi_dei_cani-6569796/1/?rss