LAVORO CHE NON C’E’ – Un padre di famiglia disperato / Come dove e quando richiedere il sussidio di disoccupazione

https://i0.wp.com/www.mondoforex.com/wp-content/uploads/2009/03/disoccupazione-in-europa-e-allarme.jpg

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Gentili Signori, per conoscenza invio una copia della lettera inviata in data odierna al Presidente del Consiglio e Ministeri tutti (per la 2° volta ) in quanto trattasi di un tema di attualità che purtroppo mi ha coinvolto “ IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO “ e che penso sia un aspetto di proporzioni importanti nel ns. Paese.

In Italia c’è diritto ad un sostegno per coloro ai quali non è stato rinnovato il contratto di lavoro ?

Gent. Sig. Presidente Del Consiglio
Dr. BERLUSCONI

sono un Padre di famiglia disperato, chiedo scusa per questa mia ennesima esternazione ma francamente ho bisogno di aiuto e non so più cosa fare. Siamo una famiglia normale a mono reddito, io 53 anni, mia moglie 43 con una salute precaria che richiede sempre attenzione e cure, abbiamo un figlio di 3 anni e mezzo e da quando lo scorso Dicembre non mi è stato rinnovato il contratto a progetto sono cominciati i problemi.

Non ho mai esercitato questo diritto ad un sostegno in tutta la mia vita ed ora, per aver presentato in ritardo la domanda all’INPS, mi vedo rifiutare questa possibilità e la situazione generale in famiglia è degenerata. Saranno ormai centinaia i C.V. inviati da Gennaio ad oggi ma forse per l’età avanzata, per le condizioni economiche generali che stiamo attraversando non ho ancora avuto la possibilità di reinserirmi nel mondo del lavoro.

Ho scritto circa un mese (esattamente il 5.04.09) fa a tutti i Ministeri, esponendo la situazione, due le risposte, la prima da parte del Ministero delle Pari Opportunità con una telefonata dalla Segreteria che mi comunicava di aver contattato il mio Comune di residenza (ufficio competente ) per un sostegno. Dopo essere andato personalmente presso questo ufficio, mi dicono che sono in attesa di istruzioni. Ad oggi 4.05.09 nulla.

La seconda risposta da parte della Segreteria del Ministro Scaiola nella quale vengo informato di avere diritto, come cittadino, ad un sostegno in stato di disoccupazione, di interessarmi anche sui provvedimenti adottati dal Governo in tema di ammortizzatori Sociali e di non lasciarmi andare che le cose presto sarebbero migliorate.

Dopo aver immediatamente risposto ad entrambe le Segreterie non ancora ricevuto alcun riscontro e la situazione è decisamente peggiorata, neppure la possibilità di acquistare cibo per la famiglia, senza parlare di tutto il resto, bollette Luce, Gas, Affitto, telefono, con le inevitabilibili conseguenze che questo comporterà a breve. Pertanto isolati nel modo più assoluto.

Abbiamo tutti apprezzato il sostegno e la solidarietà espressa alle famiglie dell’area tristemente colpita dal terremoto, alla solidarietà per coloro che con barche arrivano nelle acque del mediterraneo, agli interventi e sostegno economico a Paesi Esteri per motivi di solidarietà ed anche per altri legati alle nostre relazioni con altri Stati, queste sono le mie domande:

– è mai possibile che dopo 30 anni di lavoro venga negato un sostegno ad una famiglia come la mia con un figlio di 3 anni e mezzo ????

– Perché è giusto secondo Lei Sig. Presidente del Consiglio Berlusconi in un caso come questo negare una forma di “sostegno” a coloro a cui non viene rinnovato il contratto a progetto, (come aveva invece previsto l’On. Franceschini), pur consapevole delle conseguenze che possono creare alle famiglie ????

– Perché ancora le famiglie a monoreddito non hanno maggiori benefici o facilitazioni anche per il loro reinserimento nel mondo del lavoro ????

– Anche a coloro che sono in carcere lo Stato garantisce cibo e forse sussidi, alle famiglie normali che sono precipitate in questa situazione non per loro volontà e per aver presentato una richiesta in ritardo, viene negato il sostegno per la disoccupazione ????

Io non perdo le speranze di trovare un posto di lavoro, anzi, ho ancora molto da dare finchè la salute ci sarà, desidero però esprimerVi la profonda indignazione per l’indifferenza del Governo Italiano alle mie comunicazioni di cui sopra, dei provvedimenti non adottati per arginare problemi alle famiglie nella mia situazione, quale futuro potrà avere ns. figlio in questo Paese la cui famiglia non lo può neppure sfamare…..????

Fabrizio Fonsatti

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4 maggio 2009

fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=56949&sez=HOME_MAIL

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Lavoro: guida al sussidio di disoccupazione

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Il sussidio di disoccupazione è un’indennità che spetta ai lavoratori, assicurati contro la disoccupazione, che siano stati licenziati.

Spetta anche ai lavoratori che sono stati sospesi da aziende colpite da eventi temporanei non causati né dai lavoratori né dal datore di lavoro (mancanza di lavoro, di commesse o di ordini, crisi di mercato ecc.).

Non spetta ai lavoratori che si dimettano volontariamente, a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali, variazione delle mansioni ecc.).

Per ottenerla bisogna essere assicurati all’Inps da almeno due anni e avere almeno 52 contributi settimanali nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro.

LA DURATA

A partire dal 1° gennaio 2008 la durata dell’indennità di disoccupazione passa da 7 a 8 mesi, che diventano 12 per coloro che hanno superato i cinquanta anni di età.Ai lavoratori sospesi spetta nel limite massimo di 65 giorni.

QUANTO SPETTA

L’indennità di disoccupazione in pagamento dal 1° gennaio 2008, è pari al 60% della retribuzione lorda mensile per i primi 6 mesi, al 50% per il settimo e l’ottavo mese e al 40% per i mesi successivi.

Ai lavoratori sospesi è pagata nella misura del 50% della retribuzione. L’importo massimo dell’indennità è di € 858,58 elevato a € 1.031,93 per i lavoratori che hanno una retribuzione mensile lorda superiore a € 1.857,48.

QUANDO CESSA

Il trattamento si interrompe quando il lavoratore: ha percepito tutte le giornate d’indennità spettanti viene avviato ad un nuovo lavoro diventa titolare di pensione diretta viene cancellato dalle liste di disoccupazione.

COME FARE LA DOMANDA

Dopo essersi iscritti nelle liste dei disoccupati presso il Centro per l’impiego, si può presentare la domanda di indennità di disoccupazione ordinaria agli uffici Inps più vicini al luogo di abitazione entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Il modulo di domanda è disponibile presso gli uffici Inps e sul sito http://www.inps.it, nella sezione “moduli”.

ATTENZIONE

Ogni domanda per essere presa in esame deve contenere la documentazione ritenuta indispensabile e le informazioni indicate nel modulo, come previsto dall’articolo 1, comma 783 della legge 296/06.

TUTTO SULLA DISOCCUPAZIONE CON REQUISITI RIDOTTI

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11 febbraio 2009

fonte: http://www.finanzautile.org/lavoro-guida-al-sussidio-di-disoccupazione.htm

4 risposte a “LAVORO CHE NON C’E’ – Un padre di famiglia disperato / Come dove e quando richiedere il sussidio di disoccupazione”

  1. sngela dice :

    vorrei tanto ke i signori politici al posto di fare vedere in tv le loro gran maleducate cazzate.penzassero seriamente alle famiglie ke non hanno piu soldi e lavoro.alcuni come strada pensano al suicido,mentre loro belli beati tranquilli,a godersi la vita,alle spalle di noi poveri deficienti.ke aspettiamo e ci illudiamo.ma lo dico col cuore in mano fate le cose serie basta con le vostre promesse inutili.mettetevi nelle nostre condizioni.,basta destra sinistra vogliamo un italia promettente.

  2. mario serra dice :

    Pubblico senza vergogna la lettera che ho inviato a tutti i politici italiani compreso il ns presidente.
    Non ha mai risposto nessuno – LA BEFFA DI CHI RIMANE STROZZATO.
    Gentile Signor Presidente, da quando ho perso il lavoro nel 1978 sono strozzato dalle banche e sono disperato perchè ho 57 anni con moglie, due figli e mia suocera malata di alzhaimer e viviamo con la pensione di mia suocera di 605,0 euro pagando un affitto di 437,0 euro, ho provato a chiedere aiuto a tutti, compreso il Presidente della Repubblica, ma senza mai ricevere alcuna risposta, nel 2000 ho perso la casa dove abitavo ed oggi mi sta strozzando la ex CARIPLO per rate di mutuo residue di 4.000.000 di lire non pagate dal 1998, credito ceduto prima ad una finanziaria CASTELLO aumentando il debito iniziale di 12.000 euro e successivamente alla ITALFONDIARIA con un aumento di 16.000, euro, ribadisco un residuo mutuo di lire 4.000.00 milioni del 1998 trasformato dalla ex CARIPLO in 12.000,0 euro ora la ITALFONDIARIA mi ha richiesto la somma di 42.000,0 euro con il pignoramento della mia casa, ho chiesto a diversi avvocati di assistermi ma senza risultato.
    Da tutto quanto sto subendo rilevo che questo è il nuovo modo di aggirare la denuncia di usura, in quanto la ex CARIPLO ha portato il debito da 4.000.000 di lire in 12.000 euro che salto, ha ceduto il credito alla CASTELLO aumentando il debito di altri 12.000,0 euro, successivamente il credito è stato ceduto alla ITALFONDIARIO con un’ulteriore addebito di 16.000,0 e relativo pignoramento della mia casa. Sono andato a parlare con il funzionario della Ex CARIPLO a Sassari in Via Pasquale Paoli, dichiarandomi in malo modo che il mio mutuo e stato cartolarizzato e della mia richista non possono fare nulla, ho quindi inviato una raccomandata per richiedere tutta la situazione del mio mutuo, da sono ormai trascorsi due mesi e nulla si è visto. Con la stessa banca Ex CARIPLO avevo anche un prestito personale originario di 20.000.000 milioni di lire, di cui ho versato circa 15.000.000 di lire, anche qui ho chiesto di avere per iscritto tutta la situazione analitica debitoria, inviando anche raccomandata alla BANCA D’ITALIA – Servizio Vigilanza, rispondendomi che non è loro competenza, ora per questo saldo di c/c residuo chiedono 36.000,0 euro. Le CHIEDO e DOMANDO quando ha fine lo strozzinaggio delle banche ?.
    Le faccio presente che tutto questo si è manifestato dopo il mio licenziamento da una società privata, perdendo d’apprima la prima casa acquistata con mutuo prima casa, ora sto perdendo anche la palazzina di proprietà della mia famiglia da oltre 300 anni, le chiedo un aiuto per cercare di risolvere il grave problema grazie.
    Per tutto quanto sia necessario, documenti in mia proprietà, sono a Sua completa disposizione.
    il mio numero telefonico è il 3402156216

  3. ROCCO dice :

    PURTROPPO E UN PREZZO TROPPO ALTO,DA PAGARE PER TUTTI.MA DETERMINANTE PER IL NOSTRO PAESE E SISTEMA “LAVORO”.SOLO COSI’ L’ITALIA SI PUO’ LIBERARE DA TUTTI QUEI “RACCOMANDATI” INCOMPETENTI,NULLAFACIENTI ED IMBOSCATI DEFICENTI APPROPOSITO QUANDO CI RIDATE IL DIRITTO AL LAVORO ?…E I MERITI CHE CI SPETTANO A NOI CHE ABBIAMO SEMPRE LAVORATO CON TUTTI I CRITERII ? ?………ARDITO ROCCO UN SALUTO A TUTTI GLI IMBOSCATI CHE RIEMPIONO LE INDUSTRIE,E MEDIE E PICCOLE AZIENDE…CERCO ADESIONI E COMMENTI AL RIGUARDO har1@live.it oppure sono su faceebook,ROCCO ARDITO IMMAGINE DUE AEREI DA COMBATTIMENTO……

  4. padre disperato dice :

    buonasera sono un padre di 3 figli di 8 5 2 anni che ha perso il lavoro e con un mutuo da pagare spero che mi potete aiutare su come fare per avere e se ci sono aiuti dallo stato grazie di cuore

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