Archive | marzo 2011

MISTERI – Moussa Koussa, dalla Libia con amore? / Video: Libia: defezione del ministro degli esteri

Video: Libia: defezione del ministro degli esteri

Moussa Koussa, dalla Libia con amore?

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di Andrea Valdambrini Andrea Valdambrini

31 marzo 2011

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Una spia, anzi, il capo delle spie di Gheddafi, non può che portare con sé misteri a ripetizione. Da quando Moussa Koussa, fino a ieri ministro degli Esteri libico, e già capo dei servizi segreti del Colonnello, nel tardo pomeriggio di mercoledì 30 è sbarcato a sorpresa con un aereo evidentemente non di linea, nel piccolo aeroporto inglese di Farnborough, tutti si fanno una sola domanda: è venuto per collaborare con le autorità britanniche e le forze dell’alleanza pro-ribelli? È venuto per trattare la sua salvezza personale o magari persino quella del leader libico? Di sua spontanea volontà, voltando le spalle a Gheddafi, come ha affermato un comunicato ufficiale del Foreign Office, o piuttosto in “missione diplomatica”, come aveva sostenuto Londra in un primissimo momento?

Nessuno, forse neppure i diretti interessati, possono al momento dare una risposta definitiva. L’unica cosa che si può fare, è sbirciare nella biografia di Moussa Koussa, cercando di capire che tipo di uomo è.

Nominato agli Esteri nel 2009, dal 1994 al 2009 è capo dei servizi segreti. Gli esponenti dell’opposizione libica lo considerano il braccio destro di Gheddafi. Prima di allora, aveva già comunque fatto molto parlare di sé. Nominato ambasciatore nel Regno Unito – era il 1980 -, Koussa viene espulso immediatamente dopo aver rilasciato un’intervista al Times in cui annunciava l’uccisione di due dissidenti libici residenti a Londra. Quando otto anni più tardi un aereo Pan Am con 270 passeggeri a bordo esplode sopra i cieli della cittadina scozzese di Lockerbie, Koussa è indicato da fonti di intelligence come uno degli architetti dell’attentato. Quando poi l’attentatore, il libico al-Megrahi viene rilasciato per presunte ragioni di salute, sollevando un caso diplomatico che coinvolge il governo di Edimburgo, quello di Londra e gli Stati Uniti – a dir poco non entusiasti della notizia – Moussa è di nuovo lì, a giocare un ruolo di primo piano, seppur dietro le quinte. Nessuno stupore, quindi, che il Foreign Office si sia affrettato a precisare tanto che non offrirà nessuna immunità diplomatica all’ex ministro degli Esteri. Che tra l’altro che verrà interrogato dalla magistratura scozzese in merito ai tanti lati ancora oscuri del caso Lockerbie.

Le fonti di stampa, compresa Al Jazeera sono concordi nel parlare di una defezione dell’ex ministro, descritto come già da tempo in rotta di collisione con il Colonnello, e in diretto contatto con il ministro degli Esteri britannico William Hague. Il Guardian ricorda tuttavia come fino a non troppo tempo fa, egli rappresentava la voce fedele del regime, che accusava i ribelli di essere al soldo di Al Qaeda e la comunità internazionale di voler dividere la Libia per impadronirsi del suo petrolio. Conversione repentina la sua, da ex fedelissimo a nuovo grande accusatore delle atrocità del Raìs – di cui ovviamente è stato corresponsabile in pieno?

Le risposte vere ai tanti interrogativi sollevati in queste ore arriveranno presumibilmente soltanto a guerra finita, e chissà precisamente quando e come. Su Koussa, però, sarà bene fin da ora avanzare un caveat basato sul buon senso e sui fatti che riguardano il suo passato: da un uomo così è lecito aspettarsi di tutto. Doppio gioco compreso.

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fonte:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/31/moussa-koussa-dalla-libia-con-amore/101321/

GIAPPONE – Nella carne dell’area di Fukushima livello “abnorme” di radiazioni

Nella carne dell’area di Fukushima livello “abnorme” di radiazioni

Il premier: la centrale sarà smantellata
Nuova scossa di magnitudo 6 al largo di Miyagi

https://i2.wp.com/www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20110331_fukushima2.jpg

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ROMA – Livelli «abnormi» di cesio sono stati rilevati nella carne di manzo proveniente dall’area di Fukushima. Lo ha reso noto la Tepco, il gestore dell’impianto nucleare, sugli ultimi aggiornamenti del rischio radioattività, secondo quanto riporta l’agenzia giapponese Kyodo.

Per la prima volta, le tracce di cesio nella carne sono oltre la norma fissata dalle normative del ministero della Sanità, ha spiegato la Tepco. L’operatore del disastrato impianto, inoltre, ha anche fatto sapere di aver individuato acque sotterranee intorno al reattore n.1 con valori di radioattività pari a 10.000 volte il tetto massimo consentito.

Lo iodio radioattivo nelle acque marine appena fuori dalla centrale nucleare di Fukushima è invece di 4.385 volte i limiti legali, riferisce l’Agenzia per la sicurezza nucleare. Ieri il valore era di 3.355 volte.E intanto il governo giapponese non ha piani immediati per ampliare l’area di evacuazione intorno alla centrale di Fukushima, dopo che l’Aiea ha registrato livelli di radiazioni oltre i limiti a Iitate, a 40 km dall’impianto nucleare.

La centrale nucleare di Fukushima sarà smantellata, rassicura intanto il premier giapponese Naoto Kan in un incontro con i vertici del partito Comunista nipponico. Kan ha anche spiegato nell’incontro di volere «rivedere da zero il piano di costruzione di nuove centrali nucleari».

Una scossa di magnitudo 6.0 è stata registrata alle ore 16.15 locali (le 9.15 in Italia), con epicentro a circa 80 km al largo della prefettura di Miyagi e alla profondità di 40 km. Secondo la Japan meteorological agency (Jma), che non ha emesso alcun allarme tsunami, al momento con risultano esserci danni a persone o cose.

Giovedì 31 Marzo 2011 – 10:14    Ultimo aggiornamento: 18:12
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ECOAUTO – Obama passa ai fatti: Per lo Stato solo auto verdi

Obama passa ai fatti
Per lo Stato solo auto verdi

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Entro il 2015 circa 600 mila veicoli governativi saranno ibridi, elettrici o alimentati con carburanti alternativi. E il provvedimento potrebbe essere esteso anche alle aziende private: una svolta per la mobilità alternativa

Dalle parole ai fatti: Barack Obama ha ufficializzato che entro il 2015 tutti i veicoli governativi saranno ibridi, elettrici o alimentati con carburanti alternativi.

Una vera bomba perché la pubblica amministrazione Usa ha qualcosa come circa 600.000 tra auto e veicoli commerciali. Ma non è ancora tutto: come ha detto lo stesso Obama nella sua relazione intitolata “A Secure Energy Future” questo provvedimento potrebbe “essere esteso anche alle aziende private con cui l’Amministrazione pubblica potrebbe creare delle partnership per facilitare il passaggio ai sistemi alternativi di propulsione”.

Insomma una svolta per la diffusione dell’auto verde perché questi due programmi paralleli dovrebbero sostenere il progetto di Obama che prevede, per il 2025, la riduzione di un terzo delle importazioni di petrolio da parte degli Usa, oggi a quota 11 milioni di barili al giorno. L’indicazione fornita alla US General Services Administration – che acquista i veicoli per il Governo – e a tutte le agenzie federali per arrivare ad un 100% di mezzi ibridi, elettrici o alimentati con carburanti alternative dovrebbe di fatto – sottolinea Automotive News – decuplicare la quota attuale di mezzi “puliti”, pari a 14.000 unità circa nell’anno fiscale 2009-2010 su un totale di 145.473 veicoli acquistati.

La stessa limousine blindata di Obama, marchiata Cadillac ma realizzata sul telaio di un veicolo commerciale GMC, funziona a bioetanolo ed è dotata di un sistema mild hybrid con Energy Storage System (ESS) analogo a quello del pick-up Sierra.

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31 marzo 2011
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Il Pdl tra l’ira di Berlusconi e la resa dei conti sul coordinatore / Video: “BUFFONE, FASCISTA!” – LA RUSSA CONTESTATO DAVANTI ALLA CAMERA

Video: “BUFFONE, FASCISTA!” – LA RUSSA CONTESTATO DAVANTI ALLA CAMERA

Il Pdl tra l’ira di Berlusconi e la resa dei conti sul coordinatore

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di Marco Conti
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ROMA – «Voglio delle spiegazioni, così non si va avanti!». La gazzarra in aula, con tanto di slittamento del voto sul processo breve, ha mandato ieri sera su tutte le furie Silvio Berlusconi.

Rientrato a Roma, dopo una non facile giornata a Lampedusa, il Cavaliere è stato letteralmente sommerso dalle proteste dell’ala azzurra del Pdl per il comportamento in aula del ministro La Russa. «Stiamo cercando di approvare un provvedimento così delicato che non c’erano bisogno di protagonismi», è sbottato il premier con uno dei tanti vicecapogruppo del Pdl. A chiamare il Cavaliere anche il ministro della Difesa, ma il chiarimento non deve essere stato sufficiente, visto che nella riunione notturna a palazzo Grazioli, il premier non avrebbe usato parole poco tenere nei confronti del La Russa «primadonna» che già nei primi giorni della vicenda libica, aveva fatto faticare non poco Berlusconi e il collega Frattini, per via delle sue muscolari esternazioni.

Se occorreva una conferma, quella di ieri è stata l’ennesima dimostrazione della difficoltà ad amalgamare le due anime che compongono il Pdl. Ieri sera, quando La Russa ha chiesto la parola in aula, moltissimi deputati del centrodestra pensavano di avere notizie fresche su Gheddafi e la missione in Libia. Invece hanno ascoltato l’affondo del ministro che non ha dato retta a chi gli consigliava di sorvolare, ed è partito come un treno arrivando ad insultare anche il presidente della Camera.

«Un autogol! Ma come, dopo mesi riceviamo da Fini un gesto di attenzione con la decisione del voto in aula sul conflitto d’attribuzione, e La Russa sbraca in questo modo!», spiega un sottosegretario che ieri sera componeva il gruppo di exforzisti che assediavano Scajola sollecitando l’ex ministro ad un gesto forte, per «non morire fascisti».

Scongiurata l’idea di un’autoconvocazione del gruppo del Pdl, ieri sera Berlusconi era ancora alla ricerca di una soluzione per evitare la raccolta di firme interna al Pdl contro il ministro e coordinatore del partito, che aprirebbe varchi ad una mozione di sfiducia individuale che l’opposizione potrebbe cavalcare trovando ”supporter” tra le file della maggioranza.

Lo sconforto del Cavaliere per quanto accaduto ieri è lo stesso del duo Ghedini-Alfano che sino a notte tarda hanno cercato di trovare una soluzione che eviti lo slittamento. Come un novello San Sebastiano, il ministro della Giustizia ha sopportato per tutta la giornata di ieri, in silenzio, gli attacchi delle opposizioni che gli ricordavano la promessa fatta al momento della presentazione della «epocale riforma della giustizia» (di cui si sono perse le tracce), di abbandonare i provvedimenti ad personam. Stile diverso tra l’ex Dc e l’ex Msi, anche se quest’ultimo, subito dopo la sospensione dell’aula decretata da Fini, ha tentato di giustificarsi con il Guardasigilli, mentre la Mussolini sosteneva di aver sentito il presidente della Camera dare del «cocainomane» a La Russa.

Giovedì 31 Marzo 2011 – 13:54
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TRASPORTI – Scioperi, due giornate nere fermi treni, tram, bus e metro

TRASPORTI

Scioperi, due giornate nere
fermi treni, tram, bus e metro

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Circa 240mila lavoratori incrociano le braccia contro i tagli al settore e il mancato rinnovo del contratto. Oggi tocca al personale delle linee extraurbane e, dalle 21, a quello delle Ferrovie. Domani si fermano gli addetti al trasporto pubblico urbano. Le modalità, città per città

Scioperi, due giornate nere  fermi treni, tram, bus e metro

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ROMA – Oggi e domani, due giorni di sofferenza per gli utenti del trasporto pubblico a causa dello sciopero di 24 ore indetto da sette sigle sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa trasporti, Faisa e Fast) per protesta contro i tagli al settore e il mancato rinnovo del contratto dal 2008. Una vertenza che coinvolge circa 240 mila lavoratori. Oggi, giovedì, si fermano i bus dei collegamenti extraurbani, dalle ore 21 toccherà al personale delle ferrovie, fino alla stessa ora del giorno dopo. Domani, venerdì, a incrociare le braccia sarà il personale di bus, metro, tram, dei trasporti dei laghi e lagunari e delle ferrovie secondarie.

Trenitalia comunica che durante lo sciopero circolerà comunque il 73% degli oltre 520 treni a lunga percorrenza previsti in orario e tutti i treni regionali necessari a garantire la mobilità nelle fasce di maggiore domanda, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 del primo aprile. Il programma completo dei treni nazionali in circolazione, messo a punto da Ferrovie dello Stato, è consultabile sul sito www.ferroviedellostato.it 1 nonché al numero verde gratuito 800 892021, attivo fino alle 9 del 2 aprile.

Per quanto riguarda lo sciopero nel trasporto pubblico urbano, fa eccezione Bologna, in cui l’astensione dal lavoro ha luogo oggi, dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio.

Venerdì 1 aprile, questi sono gli orari dello sciopero nelle principali città: a Roma dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20 a fine servizio; a Milano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio; a Napoli dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; a Venezia-Mestre dalle 9 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; a Genova dalle 9.30 alle 17 e dalle 21 a termine servizio; a Bari dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio; a Palermo dalle 8.30 alle 17.30; a Cagliari dalle 9.30 alle 12.45, dalle 14.45 alle 18.30 e dalle 20 alla fine del servizio. In tutti i casi vengono rispettate le fasce di garanzia.

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31 marzo 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/cronaca/2011/03/31/news/sciopero_dei_trasporti-14302962/?rss

Gestivano prostitute ragazzine. Tariffe più alte per gli incontri con bambine alla prima esperienza. 8 arresti

Tariffe più alte per gli incontri con bambine alla prima esperienza

Gestivano prostitute ragazzine, 8 arresti

Stroncato un giro di baby squillo costrette già a 12 anni ad avere rapporti con anziani facoltosi

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CORIGLIANO CALABRO (Cosenza) – I carabinieri hanno arrestato a Corigliano Calabro otto persone accusate, a vario titolo, di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. Secondo quanto emerso dalle indagini dei militari, gli otto arrestati avrebbero fatto prostituire ragazze dall’età di dodici anni, facendole incontrare con uomini di età compresa tra i 50 e i 70 anni forniti di consistente disponibilità economica.

ANCHE LE SORELLINEDue delle ragazze vittime del giro di prostituzione avrebbero svolto un ruolo attivo nell’attività illegale gestita dagli arrestati, facendo prostituire anche le sorelle minori. Le tariffe applicate dagli organizzatori del giro di prostituzione erano più alte nel caso di incontri con minori senza alcuna esperienza sessuale. Secondo le indagini, una delle persone coinvolte nell’ operazione procurava ai suoi clienti anche prostitute non minorenni, una delle quali sarebbe stata anche violentata.

LE INDAGINIL’operazione dei carabinieri è stata denominata «Flash market». Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Rossano su richieste dei sostituti procuratori, Maria Vallefuoco e Vincenzo Quaranta. Le indagini che hanno portato agli arresti erano state avviate nell’agosto dello scorso anno. (con fonte Ansa)

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Redazione Online
31 marzo 2011

fonte:  http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_31/prostitute-ragazzine-arresti-corigliano-calabro_068958d8-5b5c-11e0-84a3-c33181ebdcc4.shtml

Bomba alla federazione nucleare svizzera

L’attentato a Olten

Bomba alla federazione nucleare svizzera

L’ordigno era contenuto all’interno di una lettera. Due persone rimaste ferite. Ancora nessuna rivendicazione

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Agenti persso la sede della Swissnuclear (Reuters)
Agenti persso la sede della Swissnuclear (Reuters)

MILANO – Una lettera bomba è esplosa stamani negli uffici della Swissnuclear (la federazione dell’industria nucleare svizzera), a Olten, nella zona centrale del Paese, causando il ferimento di due persone.

LA RICOSTRUZIONE «Verso le 8,15 – ha raccontato all’Afp un portavoce della polizia cantonale – una lettera è esplosa subito dopo essere stata aperta. Una persona è stata ferita ad un braccio». Il portavoce non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni sulle condizioni della seconda persona che risulta coinvolta nella vicenda né sulle loro identità o sul loro ruolo all’interno dell’agenzia. Al momento non risultano rivendicazioni dell’attentato. Swissnuclear è una federazione che raccoglie i gestori elvetici di centrali nucleari.

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Redazione Online
31 marzo 2011

fonte:  http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_31/bomba-lettera-federazione-nucleare-svizzera_cccea498-5b71-11e0-84a3-c33181ebdcc4.shtml